HO FATTO IL CASHBACK, non sono idiota e vi spiego il perché!

In questi giorni su tutti i social sto leggendo la qualunque, pareri contrastanti e variegati, le motivazioni degli uni e degli altri hanno una “ratio” che non conosce confini, ma andiamo per ordine:

Gli acerrimi nemici del cashback dicono che gli “idioti” che aderiscono danno dati personali tra i quali l’Iban, prima osservazione di merito: l’Iban non è un codice dispositivo attivo, semmai passivo, ovvero serve per ricevere non per dare.

Ancora, paventano un rischio di “controllo” da parte dello stato…nell’era del digitale, del cassetto fiscale, della pec e del gf, qualcuno crede ancora che i propri dati sono sconosciuti al fisco e allo stato? magari chi si preoccupa è colui che posta a manetta foto della sua vita privata sui social!

Sicuramente il Cashback non mi risolverà i problemi economici, non lo farà per nessuno, ma se non aggiunge, non toglie nulla rispetto al passato, atteso anche e soprattutto che ormai da anni tutti quanto facciamo acquisti online dove si può comprare prevalentemente con moneta elettronica con l’aggravante di mettere i tre numerini di sicurezza della carta di credito.

Credo piuttosto che sia un problema di cultura, si sospetta dello stato, ovvero di quello che siamo e non si ha paura di dare le coordinate dispositive della propria carta di credito al primo sito sconosciuto che incontriamo sul web.

Non mi arricchirò ma almeno consentitemi di dire che non sono un COGLIONE!

Mimmo Pignataro

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