IL TITOLO DI QUESTO ARTICOLO NON DESTI ILARITÀ O STUPORE, CON QUESTO ARTICOLO ANDRÒ A DESCRIVERE QUELLO CHE ACCADEVA A PARIGI NEGLI ANNI 30 DEL 1700 CON PROTAGONISTA UN NOJANO, IL DUCA GIOVANNI CARAFA, LA STORIA È TRATTA DAL LIBRO “CARAFA DI NOJA tre storie di Famiglia” di CHIARA DE NATALE MAURRI.
Giovanni Carafa Duca di Noja si era recato a Parigi per tenere le sue lezioni alla Università Sorbona, incuriosito dal sapere , in pieno periodo illuminista iniziò a frequentare i salotti bene della Città, conobbe in uno di questi salotti un famoso pittore, tal Philippe Bordieu.
I due divennero subito amici ed iniziarono a frequentarsi, fu così che il Duca di Noja ebbe la possibilità di conoscere ed entrare nelle grazie di personaggi famosi per i tempi e che alcuni di loro lo saranno per sempre quali, Galiani, Diderot, D’Albert e Rousseaus.
Si, avete letto bene, Jean Jacques Rousseaus, il filosofo illuminista sui generis, divenne molto amico del Duca di Noja e dello stesso si fidava fino a confidargli i segreti più intimi, i due si conobbero nel salotto di Madame du Roy, la quale ogni giovedì era solita ospitare tutte le personalità a casa sua dove si intrattenevano e si svariava dal pensiero filosofico alla musica da camera finanche al pettegolezzo spiccio.
Dicevamo di Rousseaus e della profonda amicizia con Giovanni Carafa, i due si confrontavano su argomenti molto profondi e di elevato spessore, del resto il “nostro” Duca era uno dei personaggi più in vista in tutto il regno di Napoli per il suo sapere e le sue conoscenze in ambito filosofico, fisico (insegnava questa materia alla Sorbona) e archeologico, ma quello che portò Rosseus ad aprirsi “nell’intimo” con il Carafa, fù una storia molto più frivola e legata ad un ritratto fatta dal pittore Bordieu alla primogenita di Rousseaus. non posso dirvi altro se non instillare in voi la curiosità ed invitarvi ad approfondire la vita e le opere di un grande Nojano del passato amato e rispettato ovunque…..molto meno a Noja.
Del rapporto tra il Duca Giovanni Carafa e Voltaire vi parlerò prossimamente.
Mimmo Pignataro
