Archivi del mese: dicembre 2020

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BUON ANNO 2021

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BUON NATALE!

HO FATTO IL CASHBACK, non sono idiota e vi spiego il perché!

In questi giorni su tutti i social sto leggendo la qualunque, pareri contrastanti e variegati, le motivazioni degli uni e degli altri hanno una “ratio” che non conosce confini, ma andiamo per ordine:

Gli acerrimi nemici del cashback dicono che gli “idioti” che aderiscono danno dati personali tra i quali l’Iban, prima osservazione di merito: l’Iban non è un codice dispositivo attivo, semmai passivo, ovvero serve per ricevere non per dare.

Ancora, paventano un rischio di “controllo” da parte dello stato…nell’era del digitale, del cassetto fiscale, della pec e del gf, qualcuno crede ancora che i propri dati sono sconosciuti al fisco e allo stato? magari chi si preoccupa è colui che posta a manetta foto della sua vita privata sui social!

Sicuramente il Cashback non mi risolverà i problemi economici, non lo farà per nessuno, ma se non aggiunge, non toglie nulla rispetto al passato, atteso anche e soprattutto che ormai da anni tutti quanto facciamo acquisti online dove si può comprare prevalentemente con moneta elettronica con l’aggravante di mettere i tre numerini di sicurezza della carta di credito.

Credo piuttosto che sia un problema di cultura, si sospetta dello stato, ovvero di quello che siamo e non si ha paura di dare le coordinate dispositive della propria carta di credito al primo sito sconosciuto che incontriamo sul web.

Non mi arricchirò ma almeno consentitemi di dire che non sono un COGLIONE!

Mimmo Pignataro

Noja e Parigi ai tempi dei Lumi e degli Illuministi

IL TITOLO DI QUESTO ARTICOLO NON DESTI ILARITÀ O STUPORE, CON QUESTO ARTICOLO ANDRÒ A DESCRIVERE QUELLO CHE ACCADEVA A PARIGI NEGLI ANNI 30 DEL 1700 CON PROTAGONISTA UN NOJANO, IL DUCA GIOVANNI CARAFA, LA STORIA È TRATTA DAL LIBRO “CARAFA DI NOJA tre storie di Famiglia” di CHIARA DE NATALE MAURRI.

Giovanni Carafa Duca di Noja si era recato a Parigi per tenere le sue lezioni alla Università Sorbona, incuriosito dal sapere , in pieno periodo illuminista iniziò a frequentare i salotti bene della Città, conobbe in uno di questi salotti un famoso pittore, tal Philippe Bordieu.

I due divennero subito amici ed iniziarono a frequentarsi, fu così che il Duca di Noja ebbe la possibilità di conoscere ed entrare nelle grazie di personaggi famosi per i tempi e che alcuni di loro lo saranno per sempre quali, Galiani, Diderot, D’Albert e Rousseaus.

Si, avete letto bene, Jean Jacques Rousseaus, il filosofo illuminista sui generis, divenne molto amico del Duca di Noja e dello stesso si fidava fino a confidargli i segreti più intimi, i due si conobbero nel salotto di Madame du Roy, la quale ogni giovedì era solita ospitare tutte le personalità a casa sua dove si intrattenevano e si svariava dal pensiero filosofico alla musica da camera finanche al pettegolezzo spiccio.

Dicevamo di Rousseaus e della profonda amicizia con Giovanni Carafa, i due si confrontavano su argomenti molto profondi e di elevato spessore, del resto il “nostro” Duca era uno dei personaggi più in vista in tutto il regno di Napoli per il suo sapere e le sue conoscenze in ambito filosofico, fisico (insegnava questa materia alla Sorbona) e archeologico, ma quello che portò Rosseus ad aprirsi “nell’intimo” con il Carafa, fù una storia molto più frivola e legata ad un ritratto fatta dal pittore Bordieu alla primogenita di Rousseaus. non posso dirvi altro se non instillare in voi la curiosità ed invitarvi ad approfondire la vita e le opere di un grande Nojano del passato amato e rispettato ovunque…..molto meno a Noja.

Del rapporto tra il Duca Giovanni Carafa e Voltaire vi parlerò prossimamente.

Mimmo Pignataro

Quando vinci alla lotteria senza mai aver comprato il biglietto!

Si può vincere un premio della lotteria senza aver mai comprato un biglietto? a quanto pare si e succede spesso, negli ultimi tempi tantissime volte. capita nella vita di trovarsi al posto giusto nel momento giusto, beneficiare dell’attimo e ritrovarsi catapultati in realtà inimmaginabili fino al secolo prima che arrivasse il momento (giusto).

I risultati di questo colpo di fortuna sono nella maggior parte dei casi disastrosi, capita infatti di vedere “mediocrità” ricoprire ruoli o incarichi che nella migliore delle ipotesi si sarebbero sognati e mai avrebbero ricoperto se non fosse appunto, per il colpo di fortuna (evito di scrivere quella parte anatomica del corpo che al meglio rappresenterebbe quello che intendo), sia chiaro che questo accade in ogni ambito della vita, dalla politica al lavoro passando per il sociale.

Non passa giorno che non si senta qualcuno lamentarsi di come vanno le cose, non funziona questo o non funziona quello, si sente spesso esaltare il passato anche se quel passato era stato altrettanto ed allo stesso modo disastroso, già…si tende a dimenticare il brutto quando è passato, quasi come se al peggio non ci sia mai un limite.

Ma perché accade questo? è sempre colpa del “fato” o come soggetti abbiamo delle responsabilità?………………. secondo me la responsabilità non è mai del mediocre, esso infatti potrebbe anche trovare le condizioni di fortuna per trovare vantaggi (condizione che sarebbe temporalmente limitata alla dimostrazione della mediocrità), ma quando quelle condizioni di fortuna sono rappresentate da consensi di natura elettorale o di incarichi fiduciari, la colpa è di chi li vota o di chi li nomina e il “mediocre” si trova nella condizione di VINCERE LA LOTTERIA senza aver comprato il biglietto e magari chi si lamenta lo HA COMPRATO PER LUI.

Il futuro è adesso, facciamo si che in ogni ambito chi vuole vincere la lotteria…almeno compri il biglietto, chi continuerà a regalare opportunità ai mediocri non avrà diritto di lamentarsi, ripeto: IN OGNI AMBITO DELLA VITA.

Mimmo Pignataro