Archivi del mese: gennaio 2019

Delibera di autoformazione e recupero crediti ECM del 27 settembre 2018

 

lo scorso settembre la commissione nazionale per la formazione continua della agenzia nazionale dei servizi sanitari ha deliberato quanto segue:

  1. Viene data la possibilità a tutti i professionisti sanitari che nel triennio 2014/2016 non abbiano soddisfatto l’obbligo formativo individuale triennale di completare il conseguimento dei crediti con formazione ECM svolta nel triennio 2017/2019, al netto di esoneri, esenzioni ed eventuali altre riduzioni.

I crediti maturati entro il 31 dicembre 2019, acquisiti quale recupero del debito formativo e trasferiti per competenza al triennio 2014-16, non saranno considerati ai fini del soddisfacimento dell’obbligo del triennio 2017/2019. Il recupero dei crediti per il triennio 2014/2016 è una facoltà del professionista sanitario che, tramite l’accesso al portale COGEAPS, dovrà procedere allo spostamento della competenza dei crediti acquisiti. Tale facoltà può essere esercitata autonomamente dal professionista, attraverso la specifica procedura informatica da eseguire sul portale del COGEAPS.

I crediti indicati quali recupero dell’obbligo formativo per il triennio 2014/2016 potranno essere spostati di competenza per l’intero valore della partecipazione e, agli stessi, verranno applicate le norme del triennio 2014/2016; tale spostamento sarà irreversibile.

Potranno essere destinate al recupero le partecipazioni registrate nella banca dati del COGEAPS e una volta spostate non verranno più conteggiate nel triennio in cui sono state originariamente acquisite. Tutti i professionisti hanno facoltà di avvalersi del recupero dei crediti per il soddisfacimento dell’obbligo formativo del precedente triennio, fermi restando eventuali adempimenti normativi specifici previsti da normativedi legge.

  1. La percentuale di crediti formativi acquisibili mediante auto formazione è aumentata dal l0 al 20 per cento per il triennio 2017-2019.
  1. Ogni anno il COGEAPS fornirà agli Ordini e alle Federazioni, un resoconto contenente l’obbligo formativo, i crediti formativi acquisiti nel triennio, quelli acquisiti nell’ultimo anno, nonché i crediti spostati di competenza dal triennio 2017-19 a quello 2014-16, dai singoli professionisti sanitari iscritti agli Ordini.
  1. Ai fini di un ulteriore chiarimento rispetto a quanto riportato nell’Accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2017 relativamente alla decorrenza dell’obbligo di formazione continua, si specifica che tale obbligo decorre, per i professionisti riguardo ai quali l’acquisizione del titolo abilitante (esame di stato) non è sufficiente per esercitare la professione, dal l o gennaio successivo al contestuale possesso del titolo abilitante necessario per l’esercizio dell’attività sanitaria ed alla successiva iscrizione ad un Ordine professionale. In tali casi si deve intendere, pertanto, che l’obbligo di formazione continua decorre dal l  gennaio successivo dalla data di prima iscrizione all’Ordine. Per le professioni il cui esercizio, antecedentemente alla Legge 3/2018, non era precedentemente subordinato all’iscrizione ad Ordini, Collegi o Associazioni, l’obbligo di formazione decorre comunque dal l  gennaio successivo al conseguimento del titolo di studio o altro provvedimento abilitante e prosegue senza soluzione di continuità con l’iscrizione all’Ordine.

Igienisti dentali… …Fattura elettronica o no?

FATTURAZIONE PER IL 2019 PER GLI ID.

1)sono esentati dall’emettere fattura elettronica tutti i contribuenti che afferiscono al regime fiscale forfettario, che fatturino ai pazienti o a strutture odontoiatriche.
Per rientrare nel regime forfettario non bisogna aver superato i 65000€ nel 2018 o essere soci di Snc , Srl o società professionali, non avere beni strumentali superiori ai 20000 €.
2)Tutti i contribuenti che non rientrano nel regime forfettario devono emettere fattura elettronica sia se fatturano ai pz che alle strutture odontoiatriche, infatti sono esentati per il 2019 solo i professionisti sanitari obbligati ad aderire al sistema tessera sanitaria.
Gli igienisti dentali non hanno l’obbligo di adesione e per il momento non devono aderire.

Seguono aggiornamenti

Mimmo PIGNATARO

Quando apparire perfetto non significa esserlo.

Il 2018 appena concluso è stato un anno intenso per le Professioni Sanitarie, è entrata in vigore la legge 3 (che istituisce il nuovo ordine multialbo), fino ad arrivare alla finanziaria con “sanatoria”.

Per noi Igienisti Dentali l’ordine ha rappresentato il coronamento di un sogno, tutti gli sforzi profusi dal 1981 hanno trovato il giusto riconoscimento.

Inutile dirvi quanto lavoro ha comportato questo cambiamento per tutto il direttivo nazionale di AIDI ed in modo particolare per il sottoscritto in qualità di responsabile nazionale alle problematiche professionali, mail e telefonate continue alle quali rispondere con domande mai banali e che richiedevono risposte certe e soprattutto corrette.

Veniamo al dunque…

….il 30 dicembre 2018 il governo approva la finanziaria con all’interno la “famigerata” sanatoria di cui sopra, tutti sbalorditi (io in primis) e tutti nuovamente a chiamare ed inviare mail per chiedere cosa stesse succedendo, per carità, legittimo da parte di chi vuol capire, ma… la cosa che i ha fatto male sono state le accuse da parte di taluni, qualcuno anche “notabile” della professione, i quali mi rimproveravano di essere stato insieme ad AIDI, inerte.

Posso accettare tutto, critiche, suggerimenti, proposte e tanto altro, ma essere accusato di lassismo dopo tutto il lavoro fatto, questo proprio NO.

A costoro dedico questa immagine1C86C005-D703-402B-B732-4EE93D5EA468

Non so se continuerò nel mio impegno, questi atteggiamenti mi danno forza anche se mi fanno passare la VOGLIA.

Voi continuate a non fare nulla, apparirete sempre perfetti.

 

Mimmo Pignataro

 

Il Presepio e il vittimismo (storia vera accaduta a Noicattaro)

IL giorno di capodanno Noicattaro si sveglia con la notizia che il Presepe della piazza durante la notte si sia bruciato.

il vociare si espande per le vie del paese vestito a festa e le cause sembrano essere frutto della mano dell’uomo, lo stupido di turno che non è dato sapere se lo abbia fatto per stupidità o perché sotto l’effetto dell’alcol ingurgitato nelle festività.

scendono in campo le autorità e tra questi il Signor Sindaco, il quale invece di capire e quindi di risalire all’autore di tale scempio, cosa fa?……

ricostruisce motu proprio la dinamica dello sciagurato evento, dando per certo che si sia trattato di un gesto fatto scientemente e udite udite….secondo lo stesso Sindaco si é trattato di un gesto voluto per affossare la sua amministrazione, e via con dirette fb ed interviste televisive.

Al Signor Sindaco vorrei sommessamente e con il rispetto dovuto, suggerire di essere cauto nelle dichiarazioni, lo invito da cittadino nojano ad accertare i fatti prima di assumere il “ruolo di vittima” e denigrare la comunità.

Si Signor Sindaco, quello che é accaduto in piazza è qualcosa di grave, il colpevole va cercato, trovato è punito, ma da qui a dire che sia un atto contro la sua amministrazione mi sembra un tantino esagerato,  se continua ad insinuare questo non fa altro che dar vita ad un focolaio che rischia in futuro di bruciare tutti.

Il compito di un Sindaco é quello di tutelare la comunità che amministra, non di metterla alla berlina per portare consensi al suo operato che in questo articolo non commento (non é oggetto dell’argomento e mischierei capre e cavoli come fa lei).

buon 2019 Sindaco,auguri Noicattaro.

Mimmo Pignataro

P.S. Se qualcuno si sente offeso può querelarmi.