Lo scorso Giugno i cittadini Nojani sono stati chiamati a scegliere il nuovo Consiglio Comunale ed il Nuovo Sindaco, come è noto a vincere legittimamente sono stati i candidati del movimento 5s.
La campagna elettorale è stata una delle più strane che a memoria ricordo, pochi comizi e tanti faccioni sui tabelloni elettorali, tantissimi aspiranti al Consiglio Comunale e stranamente anche tanti candidati alla carica di Sindaco (ben 5).
E’ stato eletto Sindaco il Geom. Raimondo Innamorato con una maggioranza larga, ben 10 consiglieri, è stato detto che ha vinto il cambiamento, che ha vinto l’onesta , qualcuno gridava “è finita la ricotta”.
Sono trascorsi tre mesi da quel momento, pochi a detta di chi ha vinto le elezioni, troppi a detta di chi le ha perse, secondo me sono vere entrambe le affermazioni, ovvero, è trascorso poco tempo per vedere cambiamenti radicali ma troppo per vedere l’impronta della nuova amministrazione.
Provo a spiegarmi, se è vero che i grandi cambiamenti hanno bisogno di tempo e di lavoro è anche vero che l’ordinario deve essere affrontato con immediatezza, le strade sono pulite? i rondò sono verdi? le auto in doppia fila sono scomparse? la gestione della raccolta rifiuti ha avuto miglioramenti? a me risulta di no.
Quelli che oggi compongono la maggioranza non possono usare la questione tempo come scusa, non possono e non devono perché sono gli stessi che gridavano e denunciavano alla opinione pubblica i disservizi (facevano bene a farlo), sono gli stessi che affermavano che gli interventi per il paese dovevano essere fatti in maniera celere, peccato che sono gli stessi che iniziarono la campagna elettorale con queste premesse e nel tempo sono arrivati a dire, dateci tempo, non lasciateci soli, stateci vicini.
Allora la domanda nasce spontanea: Noicattaro ha voluto il cambiamento, ma l’alternativa è quella giusta?
Ai posteri l’ardua sentenza
Mimmo Pignataro
